In seguito alle Deliberazioni di Giunta regionale n. 33 del 13/1/2021 e n. 189 del 15/2/2021, sono state introdotte delle misure per contrastare l’inquinamento dell’aria nei Comuni della Regione.

La gestione del procedimento passa alla Regione e la competenza non è più comunale.

In base Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi ex L.353/00, periodo 2022-2026” e dall’art. 58 comma 5 del Regolamento Forestale Regionale n. 3 del 1 agosto 2018, le attività di abbruciamento di residui vegetali derivanti dai lavori agricoli e forestali in prossimità di boschi, di castagneti da frutto, di tartufaie controllate e coltivate, di pioppeti, di impianti di arboricoltura da legno, di terreni saldi e di terreni saldi arbustati o cespugliati, o a distanza minore di 100 metri dai loro margini esterni, sono consentite in assenza di vento e solo in mattinata fino a che perdurano condizioni ottimali di umidità, i fuochi dovranno comunque essere spenti entro le ore 11.00.

Si prevede il divieto di abbruciamento dal 1 ottobre al 30 aprile, con due deroghe:

  1. Si può bruciare solo nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e solo per due giorni da ottobre ad aprile, e solo nella quantità di 3 metri cubi per ettaroprevia comunicazione 48 ore prima da parte del cittadino nei seguenti modi: al numero verde regionale 800841051 o via mail all’indirizzo so.emiliaromagna@vigilfuoco.it.
    Successivamente sarà attivato anche un applicativo web, dal quale anche il Comune potrà vedere le comunicazioni di abbruciamento.
    Questa deroga non è consentita nelle giornate in cui scattano le misure emergenziali di allerta smog, o le misure di divieto per l’allerta incendi.
  2. Si può bruciare nel caso di infestazione delle piante dal Colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora), previa comunicazione del cittadino 3 giorni prima all’indirizzo mail del Servizio fitosanitario regionale omp1@regione.emilia-romagna.it, secondo quanto previsto dalla Determina regionale n. 2575 del 15/2/2021.

Ulteriori dettagli e modulistica sul sito della Regione.

L’ordinanza sindacale n. 17/2023, ordinanza attuativa delle misure in materia di qualità dell’aria, pone nel periodo 1/10/2023 al 30/04/2024 limitazioni ai veicoli, ai ciclomotori, ai motocicli e agli impianti di riscaldamento più inquinanti e all’abbruciamento di residui vegetali.

Novità per la stagione 2023-2024

Il Decreto-legge 13 giugno 2023 n. 69 convertito con modificazioni dalla Legge n. 103 del 10 agosto 2023 ha introdotto con l’art. 10 il divieto di abbruciamento di materiale vegetale di cui all’art. 182 comma 6-bis del D. Lgs. 152/2006 anche in Emilia-Romagna nel periodo da novembre a febbraio e modifica parzialmente le norme del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) vigente.

In attuazione del decreto, e per garantire la tutela della qualità dell’aria regionale come da obiettivi del PAIR 2020, a partire dal 1°ottobre 2023 e fino al 30 aprile 2024 nei Comuni di pianura ricadenti nelle zone Pianura Ovest, Pianura Est e Agglomerato di Bologna , per l’abbruciamento dei residui vegetali saranno in vigore le seguenti condizioni:

  • Dal 1° ottobre 2023 al 30 aprile 2024 divieto di abbruciamento di residui vegetali. Resta valida la facoltà dell’Autorità fitosanitaria di emettere prescrizioni per emergenze fitosanitarie.
  • Nelle zone Pianura Ovest e Pianura Est, soltanto nei periodi 1°ottobre-31 ottobre 2023 e 1°marzo-30 aprile 2024, è ammessa una deroga per soli due giorni per ogni proprietario o possessore del terreno, valida nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e, sempre nel rispetto di quanto indicato dal D. Lgs. 152/2006.

Tale deroga è consentita solo nei giorni in cui non siano scattate le misure emergenziali per le polveri sottili, attivate attraverso il bollettino “Liberiamo l’aria” emesso da ARPAE per comunicare l’allerta smog e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Maggiori informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna.