L’amministrazione comunale di San Giorgio di Piano, il 25 aprile 2005, ha intitolato al sangiorgese Luigi Arbizzani la biblioteca comunale, situata nel Torresotto di piazza Indipendenza. Un modo per onorare la memoria di un concittadino che ha dedicato buona parte della sua vita alla ricerca storica e alla diffusione della conoscenza del frutto delle sue ricerche, incentrate sul periodo della Resistenza, e accompagnate anche da uno straordinario impegno politico.

Arbizzani nasce a San Giorgio di Piano l’11 marzo 1924, primogenito di Leone e Carolina Sgarzi: studia all’Istituto tecnico industriale Aldini Valeriani di Bologna. Chiamato alle armi nel maggio 1943, viene destinato al 1° Reggimento Genio (Compagnia meccanici elettricisti) di Torino, distaccamento di Cameri (Novara). Dopo l’8 settembre, abbandona il reparto per tornare a San Giorgio di Piano. Nel febbraio 1944, dopo aver rifiutato di aderire alla Repubblica sociale italiana, viene destinato al 137° Battaglione Genio Lavoratori, Fortificazioni Campali, 1ª Compagnia operante a Falconara (Ancona): diserta nel giugno 1944. Il 10 agosto 1944 entra nell’organizzazione Todt (Organizzazione tedesca di Fritz Todt, struttura paramilitare che si serviva dei civili per effettuare lavori di manutenzione e di sistemazione del territorio), dove rimane anche durante i primi mesi della lotta armata. Con il nome di battaglia “Oddone” partecipa alla Resistenza, prima nella formazione Sap (Squadra d’azione patriottica) di San Giorgio di Piano, poi nel battaglione Tampellini della 2ª Brigata Garibaldi “Paolo”.
Il 22 aprile 1945, in occasione della liberazione di San Giorgio di Piano, durante un combattimento rimane ferito. Ricoverato all’ospedale di Bentivoglio e in seguito al Centro ortopedico Putti di Bologna, vi rimane, con intervalli di convalescenza, fino al giugno 1947.

Nel dopoguerra Arbizzani ha svolto il ruolo di sindacalista, per dedicarsi poi quasi completamente alla ricerca storica, essendo anche tra i fondatori dell’Istituto Gramsci Emilia-Romagna. Dal 1964 al 1975 è stato Consigliere provinciale, eletto nella lista del Pci, nel capoluogo emiliano. Un impegno particolare ha dedicato alla Scuola di Pace di Monte Sole, assumendo il ruolo di presidente del Comitato storico del Parco, attività che lo ha portato a legarsi strettamente alla comunità di Marzabotto, tanto che per ventinove anni ha fatto parte del Comitato regionale per le onoranze alle vittime della strage.

Arbizzani è stato attivo nell’Istituto regionale della Storia contemporanea e della Resistenza Ferruccio Parri, ideatore e presidente dell’Archivio storico Paolo Pedrelli della CGIL di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Già malato, in occasione dell’8 marzo del 2004, ha trovato la forza per scrivere, sulle lotte delle donne emiliane nel 1944, un articolo per l’edizione bolognese dell’Unità. Non è riuscito a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile nel 60° anniversario della Liberazione, poiché scompare l’8 aprile 2005.

A fine 2018, la sezione sangiorgese dell’Anpi e l’Amministrazione comunale gli dedicano un ricordo. Luigi Arbizzani. Il partigiano, il politico e lo storico è stato il filo rosso del ricordo del cittadino sangiorgese, realizzato da Luca Alessandrini (Istituto Parri), Paola Furlan (archivista) e Gian Paolo Borghi (storico).