Centro attivo già in epoca romana, come testimoniano numerosi ritrovamenti e la topografia di alcuni luoghi, nel Medioevo il “Castello di San Giorgio” compare citato con i nomi di “Selva tauriana” o “Massa tauriana” e “Saltus plano”, bosco di pianura.

L’imperatore Ottone nel 947 lo cita come “Castello sancti Georgii”: in epoche poco tranquille gli abitanti avevano scelto come protettore un santo guerriero.

Il luogo, già situato in posizione strategica per scambi commerciali, fu fortificato nel Trecento con opere imponenti di cui restano tracce ben conservate: nel 1388 venne fortificato tutto il castello.

Sotto il dominio pontificio fino al 1796, Comune in epoca napoleonica, vede un rinnovato dinamismo economico e sociale nell’800, caratterizzato da un’economia rurale che vede prevalenti la coltura della canapa e del grano.

Nel Novecento S. Giorgio dà i natali ad alcuni personaggi famosi: in primis Giulietta Masina, moglie di Federico Fellini ed attrice, e Mario Melloni, giornalista satirico noto con lo pseudonimo di Fortebraccio.

Nel 1391 fu costruito il Torresotto nella piazza centrale, nel 1403 Palazzo Colonna a sinistra di porta Ferrara provenendo da San Pietro.

La Chiesa Parrocchiale, nel medioevo era una Pieve dalla quale dipendevano ben 15 chiese. Dedicata a San Giorgio venne ristrutturata e modificata nel XIX secolo, mentre il Campanile risale al secolo precedente.
L’interno è a tre navate e custodisce un pregevole dipinto di Antonio Randa raffigurante la Vergine, il Bambino e San Giorgio. Interessante anche la copia del Battesimo di Gesù Verrocchio, attribuita a Mario Roversi.

L’Oratorio di San Giuseppe e della Natività della Madonna ha al suo interno una “Sacra Famiglia” della scuola del Guercino. Si trova nei pressi demolita Porta Bologna e venne eretto nel XVIII secolo.

Palazzo Capuana situato nei pressi della porta Ferrara (unica testimonianza rimasta del castello) costruito nel 1403 e ristrutturata nel 1913 conserva ancora gli antichi tratti.

Villa Calzolari settecentesca, conserva un notevole scalone di travertino.

Villa Rossi Costruita nel XIX secolo, custodisce diverse opere d’arte tra cui un pozzo ottagonale.

Palazzo Cataldi l’attrazione principale di questo edificio è lo scalone a forma di ferro di cavallo risalente al 700. Al palazzo è annesso un oratorio sul quale è affrescata una pregevole Annunciazione.

Le Frazioni:
Cinquanta vanta origini antichissime. In questa localitàennero ritrovati numerosi cippi in marmo risalenti al secondo secolo d.C., raffiguranti divinità. In questa località sorge l’antica Villa Zambecchi.

Gherghenzano, qui Annibale I Bentivoglio sconfisse in una famosa battaglia l’esercito visconteo nel 1433. Il centro si sviluppò durante il Medioevo, periodo in cui venne costruita la Chiesa di San Geminiano. l’edificio venne tuttavia ricostruito nel 1729. Al suo interno è esposta una tela del Massari.

Stiatico, qui si trova la Chiesa di San Venanzio Martire, modificata nel XVIII secolo, ma di origini molto più antiche, la quale custodisce una pregevole statua in gesso del Santo Patrono.