Coronavirus: Dpcm e Ordinanze

 

Aggiornamento al 13 novembre 2020

In base all’ordinanza del 13 novembre, da domenica 15 novembre e per due settimane l’Emilia-Romagna diventa zona arancione. Le restrizioni previste vanno a integrare quelle contenute nell’ordinanza regionale, valida già dal 14 novembre, nonché quelle del Dpcm del 3 novembre.

In sintesi, queste le misure in vigore nelle zona arancioni:

  • Spostamenti: coprifuoco dalle 22 alle 5, sono vietati gli spostamentI in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute e tra Regioni. (Vedi modulo autodichiarazione in allegato.)
  • Ristorazione: sono sospese 7 giorni su 7 le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.

Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo.

Pagina dedicata sul sito dell’Unione Reno Galliera.

Domande frequenti sugli spostamenti sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Aggiornamento al 12 novembre 2020: ordinanza regionale

In aggiunta a quanto già previsto, l’ordinanza regionale del 12 novembre, in vigore da sabato 14, prevede:

  • mascherine obbligatorie sempre, non appena fuori di casa;
  • attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate;
  • consumazione alimenti e bevande vietata in area pubblica o aperta al pubblico, dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione solo da seduti fuori e dentro i locali;
  • nei negozi ed esercizi di vendita una sola persona per nucleo familiare;
  • stop ai mercati, in assenza di regole precise fissate dai Comuni;
  • grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali chiusi nei prefestivi, nei festivi stop anche a qualsia attività di vendita;
  • consegne a domicilio sempre consentite e fortemente raccomandate;
  • scuole: sospese ginnastica, lezioni di canto e strumenti a fiato.

Aggiornamento al 5 novembre 2020

Il DPCM del 3 novembre, valido da venerdì 6 novembre al 3 dicembre, prevede il “coprifuoco” dalle 22 alle 5 in tutta Italia e una suddivisione delle regioni italiane in 3 zone: di massima gravità (cosiddetta zona rossa), di elevata gravità (cosiddetta zona arancione) e misure valide su tutto il territorio nazionale (cosiddetta zona gialla) definite con frequenza almeno settimanale, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici dal Ministero della Salute che individua con un’ordinanza in quale fascia si collocano le diverse regioni.

L’Emilia-Romagna rientra nella zona gialla: come su tutto il territorio nazionale, si applicano disposizioni uniformi a partire dal 6 novembre.

  • Dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Torna l’autodichiarazione per giustificare gli spostamenti tra le 22 e le 5 (vedi allegato);
  • didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali;
  • capienza del trasporto pubblico ridotta al 50%;
  • chiusi cinema e teatri chiusi;
  • sospesi i servizi di apertura al pubblico di istituti e luoghi della cultura (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali);
  • centri commerciali chiusi nei fine settimana;
  • chiuse sale bingo, sale scommesse e slot machine anche in bar e tabaccherie;
  • i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza;
  • sono sospese le prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni;
  • chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Restano validi gli orari di apertura dalle 5 alle 18 per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie e la chiusura di palestre e piscine.

Rimangono valide anche le misure relative a obbligo di mascherina, distanziamento e divieto di feste private.

  • Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all’aperto. È obbligatorio avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.
    Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.
  • Distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani restano invariate e prioritarie come misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio.
  • Divieto di feste private al chiuso o all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Maggiori informazioni sul sito della Città metropolitana di Bologna.

Vai ad inizio pagina