Coronavirus: DPCM, Ordinanze, spostamenti e informazioni utili

 

Modulo per gli spostamenti

In seguito all’emanazione dei Decreti ministeriali e delle Ordinanze regionali contro la diffusione del virus Covid-19 (vedi sotto), segnaliamo il modulo aggiornato il 26 marzo di autodichiarazione per gli spostamenti (vedi allegato).

Ricordiamo che è consentito muoversi per:

  • comprovate esigenze lavorative
  • assoluta urgenza
  • situazioni di necessità
  • motivi di salute

Hai dubbi sulla possibilità di uscire di casa o spostarti dal tuo Comune? Ecco le risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo.

Aggiornamento 22 marzo-1 aprile

Il Dpcm del 22 marzo aggiunge ulteriori limitazioni, aggiornamenti costanti sul sito della Città metropolitana di Bologna. L’Unione Reno Galliera ha pubblicato anche un utile vademecum rivolto alle attività commerciali e una pagina riassuntiva con tutte le notizie e le misure di carattere locale: iniziative, uffici, numeri utili e link.
Il Dpcm di mercoledì 1 aprile proroga le misure in vigore fino al 13 aprile 2020.

Aggiornamento di venerdì 20 marzo

L’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo:

  • Vieta l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
    Non consente l’attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
  • Chiude gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consiunarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Aggiornamento di giovedì 19 marzo

L’Ordinanza regionale del 18 marzo limita ulteriormente i movimenti all’esterno e gli assembramenti:

  • Sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.
  • L’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante:
    ​è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali
    è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie;
    non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati.

Aggiornamento di sabato 14 marzo

In aggiunta a quanto già previsto, l’Ordinanza regionale del 14 marzo riporta quanto segue.

  • Supermercati e iper: nel weekend consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie
  • Take-away: consumo e asporto no, sì solo alle consegne a domicilio
  • Fermi tutti i mercati, eccetto la vendita di prodotti alimentari
  • Alberghi e ristorazione consentite solo per i clienti che soggiornano
  • Esercizi commerciali polifunzionali: stop bar e ristorazione
  • Sanità privata: sospese attività programmabili e le non urgenze
  • Idraulici e meccanici auto: attività consentita
  • Regione: nelle società partecipate decisioni in videoconferenza
  • Pubbliche amministrazioni, bar/ristorazione interna per dipendenti presenti

Aggiornamento di mercoledì 11 marzo

Il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) di mercoledì 11 marzo introduce altre restrizioni, valide fino al 25 marzo. Qui una sintesi delle misure in vigore.
  • Attività commerciali al dettaglio: sospese (sia esercizi commerciali di vicinato, sia media o grande distribuzione). Restano aperte le rivendite di alimentari e generi di prima necessità.
  • Mercati: chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
  • Edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie: aperti.
  • Servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ecc.): sospesi, a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Rimane consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio. Restano aperti anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali, sempre garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc.): sospese, eccetto lavanderie, tintorie, pompe funebri e attività connesse.
  • Servizi bancari, finanziari, assicurativi: restano garantiti.
  • Attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi: restano garantiti.

In tutte le attività consentite vale sempre l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Aggiornamento di martedì 10 marzo 2020

Il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) del 9 marzo 2020 estende a tutta Italia molte delle disposizioni previste per le zone rosse, nella nostra Regione precedentemente individuate nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Rimini dal DPCM di domenica 8 marzo 2020.

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